Reactioncity: un progetto di schiaffi ed abbracci per la città.

Mi ero chiesta già durante le nostre azioni brevi in città, in mezzo ai luoghi di margine delle periferie e marginalizzati del centro, dove stava la forza del progetto che facevamo camminare con i nostri piedi, con la testa e con il cuore, a dirla alla Fabio Mollo.

Ma ancora di più me lo sono chiesta, quando ho visto quel teatro Siracusa strapieno di giovani, cittadini, amici, conoscenti, curiosi…che si son presentati a capire cosa accadeva in città. Cosa volevamo dire.

Sono state settimane intense, mesi importanti questi per la città, per la sua gente e così il nostro progetto ha preso coraggio da questa difficoltà e l’ha trasformata in visione. Tutto vero quello che dice Antonio Calabro’ nel suo articolo su zoomsud all’indomani del 17 ottobre. Abbiamo proiettato visioni per la città ed abbiamo chiamato i cittadini a guardare con noi.
Lo abbiamo fatto con gli occhi dei giovani, ma anche con la testa dell’esperienza e della storia del l’impegno di ognuno che tra urban Makers e social Makers, inventori di questa storia, ha voluto crederci e spendersi davvero.

Non abbiamo avuto paura di dire come stanno le cose e abbiamo avuto più coraggio a dire che si può procedere verso il futuro con una città che governa la sua città con una cittadinanza attiva che riattiva borghi, strade, spazi produttivi, piazze, teatri, scuole, quartieri, asili, case per la socializzazione…attraverso un nuovo umanesimo.

Ed al Teatro Siracusa così e’ andata la proiezione del DOCUFILM, in sala si sentiva la tensione di chi è’ pronto a prendersi uno schiaffo e subito dopo un bellissimo abbraccio. Ecco la forza del nostro progetto che continua.
Non è’ la storia del bastone e della carota, perché ReActioncity non vuole ne’ premiare, ne’ mortificare…è’ la storia delle tensioni emotive positive, e’ il progetto che guarda all’Europa per fare uscire dalla marginalità una visione metropolitana di chi non sa davvero dove sia la sua comunità.
E’ la storia di questi giorni, degli abbracci che continuano ad arrivare non solo per congratularsi dell’idea ma per dire ” ci siamo anche noi, facciamo!”
E’ la storia di queste ore, dello “sharing community”che per costruire il cartellone dei prossimi eventi di visione del docufilm chiama ancora i cittadini a partecipare, per scambiarsi comunità.

Si, ReActioncity ha la forza dello schiaffo che ti risveglia e dell’abbraccio che ti coinvolge.

Io e Giusy alla casa di Agi 2000 per ReActioncity

Io e Giusy alla casa di Agi 2000 per ReActioncity

Lo abbiamo imparato nelle azioni messe in campo tra giugno e luglio, lo stiamo imparando in queste bellissime ore di tensioni e lavoro per il nostro progetto, che si animano del contributo di tantissimi nuovi visionari!

Così sento, così ho compreso e così dedico questa pagina di blog a Giusy, amica di AGI 2000, dove schiaffi ed abbracci sono all’ordine del giorno e dove la speranza che te ne torni a casa con mille abbracci non e’ mai negata. Io quel giorno di reazione con loro, me ne son tornata a casa con un suo selfie condiviso, lo abbiamo ricordato insieme al teatro Siracusa, dove ci siamo salutate e Giusy ha detto “ciao bella, non potevamo mancare!”
Si, e’ vero, e’ proprio in questo tempo che in città e non solo, ReActioncity non poteva mancare!
Consuelo Nava

Info: www.reactioncity.com

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