I tre appelli della stampa “differente” che ho ascoltato oggi alla cf dell’Ora siamo Noi

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Oggi ho seguito parte della conferenza stampa organizzata dai giornalisti e dal direttore “dell’Ora siamo noi”, alla presenza di loro colleghi giornalisti. Una conferenza stampa di una stampa che vuole essere “differente”. Ripropongo alcuni passaggi che mi hanno particolarmente fatto riflettere, che ho appuntato sul mio iPad e che nell’ordine hanno espresso i tre appelli urgenti, hanno a che fare con tutti noi, con la nostra città con la nostra Calabria. L’appello all’unità’ ed alla solidarietà (A.Varano), alla dignità (C.Parisi), alla speranza (F.Manganaro)

La provocazione di Aldo Varano (Direttore di zoomsud)
“Fin tanto che resta la frammentazione dei giornalisti conteremo tutti di meno. Anche questa cosa di bucare la notizia guardate e’ un fatto incredibile. qui succede che se fa uno scoop un giornale, il giorno dopo gli altri giornali non registrano nulla. Quindi il problema e’ più ampio”ricorda Paolo Mieli, e ricorda la sua citazione che diceva “quanto erano cretini quando gli altri giornali nn si citavano su cose importanti”. Continua Aldo Varano “Il punto e’ se nn partiamo con più autorevolezza, non se ne esce…a treno toccherà a tutti..c’e’ un problema di tutti…è’ una questione che riguarda tutti. Certo c’e’ chi continua a sbagliare…ma nn e’ questo la vera questione del problema…

La verita’ di Carlo Parisi (segretario del sindacato giornalisti)
“Che credibilità può avere un giornalista quando attacca il comune che non paga i dipendenti quando lui non è’ pagato da sei mesi?…la categoria ha bisogno di una scatto di dignità…quindi un appello rivolto ai colleghi distratti..non esistono posizioni garantite…questa battaglia e’ una battaglia di tutti. La cosa più grave non è’ tanto la sospensione del cartaceo, ma l’oscuramento del sito…la cancellazione, peggio della peggiore censura che la legge sulla stampa prevede solo possibile dalla magistratura.”

La speranza di Francesco Manganaro (professore Unirc)
Perdere una voce libera e’ sempre un danno. Un danno così grave come la chiusura di un giornale, e’ un danno impensabile, in questo momento storico della Calabria. Un problema di ordine generale…qual è la motivazione vera? Questa vicenda si inserisce all’interno di un decadimento generale…se chiediamo ai giovani, se ne vogliono andare tutti. Non c’è uno che voglia restare. La chiusura del giornale con la riproposizione di vecchi schemi della politica preoccupano non poco, le dietrologie rispetto alla chiusura della testata, tutto ciò che propone un potere della politica arrogante…riproporre vecchi schemi significa affossare quel minimo di speranza…Allora non ci possiamo più spostare rispetto a problemi che ci sembrano di altri e non ci appartengono.”

Intanto la notizia e’ che Cafiero de Raho per dare un segno tangibile della vicinanza ai giornalisti ed al direttore dell’Ora siamo noi”organizza per loro e con loro l’incontro con la commissione antimafia.

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