Apriamo i porti e chiudiamo alla disumanita’ ignorante !

 

Prima vengono “i diritti costituzionali” che riconoscono un popolo civile e poi “i doveri istituzionali” che riconoscono l’autorevolezza in un paese libero.
Quindi “prima gli italiani” solo se non dimenticando storia e vicende umane, “accolgono” per quanto sono capaci di ammettere che questo gelo (climatico e non) non lo puo’ soffrire nessuna donna, alcun bambino e nessun uomo.

Apriamo i porti e chiudiamo alla disumanita’ ignorante.

Il 2018 e’ stato l’anno in cui piu’ che in ogni altro tempo si e’ potuto comprendere che avere al governo delle comunita’, dei territori, delle vicende quotidiane, delle scelte importanti e strutturali, delle politiche, persone inadeguate, arroganti e occupanti posizioni che gestiscono con veemenza di potere piu’ o meno palese, significa trasformare le istituzioni in “baracconi” e riduce la politica in un gioco perverso e personale, al massacro di qualsiasi presente e futuro. Manca la misura di se stessi al pari del timor di Dio e della coscienza dell’altro. Tutto cio’ puo’ trasformarsi in una vera malattia sociale.(cn)

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